«PRODUZIONE IDROGENO IN AREE INDUSTRIALI DISMESSE», AVVISO PUBBLICO IMPERDIBILE PER BRINDISI

In tutta Europa le novità ed i regolamenti in tema di transizione energetica corrono veloci e da questi atti passa il destino prossimo e venturo di territori con forte vocazione produttiva energetica come Brindisi. È un tema sul quale, secondo la Uiltec di Brindisi, bisogna mantenere alta la massima attenzione perché da queste decisioni ed opportunità dipendono i destini nei prossimi anni di centinaia di lavoratori e di interi comparti produttivi e quindi del benessere e della qualità di vita nel nostro territorio.

Oggi, 2 febbraio, la Commissione Europea presenterà ufficialmente la sua proposta di tassonomia, la classificazione degli investimenti green, che include anche impianti a gas e nucleare. Una scelta già anticipata il 31 dicembre scorso.

Anche il Governo Italiano è molto attivo a riguardo ed una opportunità cruciale per il mondo produttivo di Brindisi arriva dall’Avviso pubblico del Ministero della Transizione Ecologica destinato ai «territori che vogliono avviare la produzione di idrogeno verde in aree industriali dismesse». Cinquecento milioni di euro di fondi dal Piano di Ripresa e Resilienza, metà dei quali destinati alle Regioni del Sud, per quelle realtà che vogliono «realizzare centri di produzione e distribuzione di idrogeno verde prodotto utilizzando unicamente energia da fonti rinnovabili».

Una occasione unica per le nostre Istituzioni per candidare le aree industriali di Brindisi: si pensi all’intera area di Cerano, quale area dismessa, o quella del Petrolchimico con molte aree vuote ed inutilizzate.

Brindisi sembra essere la candidata ideale dell’Avviso Pubblico il quale prevede che «i siti candidati dovranno avere delle caratteristiche precise come la connessione alla rete elettrica, gas, l’accesso alla rete stradale, la disponibilità di acqua, la prossimità rispetto ad altre industrie e/o altre utenze che possano esprimere una domanda di idrogeno, come le chimiche/petrolchimiche/raffinerie; le siderurgiche, ma anche quelle dei settori del vetro, cemento, ceramica oppure la vicinanza a ferrovie e strade a lunga percorrenza».

Altri territori si sono già portati avanti come la Regione Marche che secondo quanto riporta Quotidiano Energia «prevedendo l’imminente pubblicazione dell’avviso aveva avviato una procedure regionale per velocizzare l’iter delle proprie candidature».

La scadenza per partecipare all’Avviso Pubblico è imminente: il prossimo 11 febbraio. La Uiltec di Brindisi sollecita vivamente ed urgentemente tutte le Istituzioni del territorio a fare rete attorno a questa imperdibile opportunità per la città di Brindisi. Opportunità che sia complementare ad un sistema industriale e produttivo che è motore economico e sociale dell’intero territorio e che necessita di un rinnovamento strutturale seguendo il nuovo corso a più riprese scandito dalle Istituzionali nazionali ed europee. Il nostro Sistema Industriale non può più vivere di inerzia come è stato negli ultimi anni, il rischio è che sia superato dalla Storia, che va avanti velocemente non aspettando le beghe di paese, lasciando dietro di se il deserto economico e sociale.

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